Ecco le parole del presidente del Torino ai microfoni di Radio Rai in occasione della trasmissione “Radio anch’io sport”.

Urbano Cairo, intervenuto a Radio Anch’io Sport, ha risposto ad alcune domande in merito alla gestione del club e pure alla possibilità di coniugare risultati e conti del club: “Si devono incrociare, è molto importante che si incrocino. Non si può dire che non sia ambizioso, lo sono moltissimo. È chiaro che è fondamentale una gestione oculata del club. Nel 2005 il Torino era appena fallito, quindi bisogna stare molto attenti. Le ambizioni sono al massimo possibile, è fondamentale sognare in grande: questo è un mio mantra, un mio must. Poi purtroppo si commettono anche degli errori”.

L’acquisto di Verdi, il Covid

Il presidente Cairo è poi tornato anche sull’acquisto di Verdi e sulle difficoltà avute durante il Covid: “L’investimento più costoso della mia presidenza l’ho fatto nel 2019, dopo un 7° posto e una Europa League sfiorata: comprai Verdi, mi costò 25 milioni e purtroppo non fu un acquisto dei migliori per me“, ha spiegato Poi ancora sull’ambizione, considerato che chi contesta lo fa anche perché negli ultimi anni il Torino sembra non averne avuta: “Di ambizione ne ho da vendere, ma bisogna stare attenti a coniugarla con i bilanci in ordine. In questi ultimi anni, con il Covid che ha falcidiato i bilanci di tutte le squadre, c’è stata un’aggravante e purtroppo il calcio italiano non è stato minimamente aiutato dal governo”.

La vittoria con il Napoli e Giovanni Simeone

Urbano Cairo ha poi commentato la vittoria di sabato sera e il rendimento contro le big: “Quello di Simeone contro il Napoli è davvero un gol importante per noi. Abbiamo fatto bene contro la Roma qualche settimana fa e in generale con le grandi, anche perché in questo avvio di campionato abbiamo affrontato sei delle prime dieci dell’anno scorso”. Ha poi proseguito parlando del Cholito: “Simeone è un prestito con un riscatto che diventa obbligatorio in modo molto facile. Lo consideriamo un giocatore acquistato e siamo molto contenti. Simeone mi piaceva da tempo, ci pensavamo da gennaio della scorsa stagione. Quest’estate ho detto al mister di prenderlo subito e anticipare tutti invece di inseguire un altro attaccante difficile da prendere; era felicissimo, abbiamo proceduto velocemente ed è stata un’ottima cosa averlo fatto. Ci crediamo molto, ha fatto benissimo in questo avvio. Ha proprio quello spirito Toro molto importante per la squadra e per tutti noi”.

Cairo sui tifosi e sul derby

Cairo ha poi parlato anche del pubblico di sabato sera: “Simeone mi diceva che quando si gioca in uno stadio con un tifo così per tutta la gara è quasi impossibile non vincere. Ringrazio i tifosi. Ricordo che nel mio primo anno di presidenza, in cui partimmo che eravamo quasi un’armata Brancaleone, con un mercato fatto in una settimana a inizio settembre con gli scarti delle altre squadre, riuscimmo a salire in A grazie alla spinta spettacolare dei tifosi. Così come negli anni successivi, specie nell’anno dell’Europa League. Tutto questo per dire: con la spinta dei tifosi riusciamo a fare delle cose altrimenti impossibili“.

Infine sul derby, Cairo ha detto: “Cosa darei per vincerlo? Adesso non devo dire nulla. Lo prepareremo nel migliore dei modi. Ma ne parleremo al momento giusto”.

Urbano Cairo
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ultimo aggiornamento: 20-10-2025


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Eporedia
2 mesi fa

Gobbo vendi..

Emil
2 mesi fa

Già

direibene18
2 mesi fa

1 X 2 Cairo VATTENE

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